Pensostrano

quando penso.

Musica, tanta musica e poco test...a.

In macchina la sera del sabato, con le palle girate perché Antonio, un amico suo, ci ha paccati. Riviera di Chiaia, Mergellina, Posillipo…Cristian si guarda intorno, in questi posti da cagoni potrebbe notare Ilaria davanti a qualche bar ciucciasoldi.

“Ti immagini se adesso mi succede come a te quando dicesti che gnocca quella e poi si girò ed era Frah?”

In coda alle 2 di notte, capita credo solo in città come Napoli. Alzo il volume dello stereo, tanto c’è casino, chi se ne fotte.

_eselasceltaèquestaègiustalosaisolotu
_

Davanti a noi una Renault Modus comprime al suo interno 7 persone

èluil’uomoperfettochevoleviechenonvuoicambiarepiù

è buffo, sono 6 ragazze, una al posto anteriore del passeggero, quattro dietro e una nel bagagliaio

eforsepartiròperdimenticareeeeeperdimenticartiiiiii

iniziamo a parlare della ragazza nel bagagliaio, è al cellulare e sta sorridendo

grazieperl’invitomapropriononcelafaròhopropriotantitantitroppiimpegniecredoforsepartirò

persone come Ilaria o le sorelle Balestra col cavolo che ci si infilerebbero nel bagagliaio

eforsepartiròperdimenticareeeeeeperdimenticarmiii di te di te di te

persone così chiamerebbero un taxi. Va beh, rimettila, pigliava bene.

iosareiprontoacambiarevitaacambiarecasa

Però è carina, dai. Non sembrava…

farelaspesaefareicontiafinemesealacasaalmareadavereunfiglioeuncane
edaffrontaresuoceracognatonipotiparentitomboleanatalemalditestaricorrentietuttoquesto

per…amore? errore? dolore?

‘Sti stronzi. Mi si accavallano davanti, la Renault Modus stracolma si allontana. Roba che siamo gli unici sfigati che se ne stanno in macchina da soli senza ragazze. Chissà che pensano quando ci vedono…ma poi, a te interessa? Che si fottano pure loro. Rimettila, piglia bene.

1 min di lettura aggiornato il

Categorie: Cronache

Commenti (4)

Commenti archiviati dal vecchio blog.

Lascia un commento