Pensostrano

quando penso.

Madness.

Perché?!?

Perché mi sveglio di botto e ho questo fiume nella testa?

Perché diamine non posso avere una testa normale?!?

Perché?!?

Perché non posso essere una di quelle vuote abitudini, ripetute, piaghe, mosce, sbiadite, solite, inutili, inconsapevoli e stupide che io così avidamente sto tornando a disprezzare?

Perché provo questo plateale squilibrio?

Perché non riesco ad essere.

Perché mi perdo in pezzi che non trovo, nelle cose che non colgo, nei frammenti di una memoria che non mi appartiene.

E ancora adesso, anche più di prima, mi sento come te. Mi sento te. Sono qui che guardo le navi passare.
Al tuo posto.

Sono qui a domandarmi che significato ha tutto questo se non mi appartiene. Se pian piano si cancella quel che è mio, quel che non so neanche più cosa fosse. Se fosse. Se mai lo sia stato.

Arrugginisco. Mi sento piovere addosso. Mi lascio piovere addosso.

Commenti (5)

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  1. LUPIN78

    Eh! Essere come tutti gli altri... Me lo sono chiesto anche io spesso. Essere come la maggior parte della gente. Essere parte della massa. Pensare come tanti, agire come tanti. Andare avanti per inerzia senza rendersene conto. No, preferisco la diversità del pensiero, anche se a volte è veramente pesante. Quando ti svegli nel cuore della notte perchè la tua mente lavora, lavora, senza fermarsi, a volte è pesante...

  2. pensostrano Autore

    @LUPIN
    Talvolta è fonte di orgoglio, ma è decisamente più sovente essere un peso.
    Siamo diversamente pensanti...altresì considerabili i diversamente abili del vivere nell'inconsapevole ignoranza.

    @Wrapped
    Lusinghiera come sempre, finirò col crederlo.
    Scherzi a parte, felice di aver allietato tu con la mia follia, o poesia, che dir si voglia. :)

  3. laghira

    wow.
    anche io ho di questi risvegli a volte.
    la cosa brutta è che poi trovi difficoltò a riprendere sonno
    -.-
    ti abbraccio.
    :*

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