Pensostrano

quando penso.

Le polveri si confondono, nella spiaggia.

È un bene che tu non mi veda ora, né che mi senta, né che mi parli.

Riverso nuovamente nelle correnti, tra gli scaffali, a pensare a cosa cucinare per me e decidere di prendere qualcosa che si cucini da solo. Yogurt, per lo più. E arance.

Vorrei conoscere qualcuno, ma al tempo stesso mi assopisce chiunque io conosca.

Ho la pizza delle 5 sullo stomaco.

Devo ricominciare a dosare meglio il mio tempo. E dormire. Di notte, magari.

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