Non sono io, non sono, non sei, non vogliatemene male. Prima o poi mi le ci passerà.

Non dite nulla a.

Io non dico nulla a. Chiedimelo tra 15 anni.

Rispondi a quel cazzo di telefono.

E siamo morti a vent’anni
benedicendo di speranza troppe frasi,
rimaste sul guanciale.

Oggi va così.

Guardami. Mentre nell'emiciclo tutto è tumulto e invettiva, e volano oggetti, e i commessi faticano a riportare la calma, io rimango seduto nel mio scranno – insignificante tra i tanti – a testa bassa, con le mani nei capelli. Ho davanti qualche appunto, la metà sono parole cancellate subito dopo averle scritte. Cerco di dare ordine, ed è per te che cerco di farlo. Ma la fatica mi sembra immane. Ripiego i miei foglietti. Esco a fare quattro passi.
Michele Serra – Gli sdraiati

Era giusto così.

Contraddizioni, è vero, ma mentre da un lato una parte di me che odio mi trascinerebbe in una insolente e sorda nenia amorosa, dall’altro lato mi ricordo anche io del perché.

Quel perché, per esempio, che mi lasciò come uno scemo ad aspettarti mentre tu parlavi con il tuo lui che non contava niente. Lui che ti rese ai miei occhi così sporca, così sbagliata. Che rese me così inutile, così… Così.

E allora è giusto così. Non siamo arrivati a questo punto per caso. Il caso non esiste. Il caso siamo noi che eravamo insieme, così sbagliati eppur così legati. Nonostante tutto.

Non ci capirò mai un cazzo, ecco cosa. Abbiam mandato tutto in vacca, ma è stato un gran bel tentativo.

Controindicazioni

Più passiamo del tempo insieme più tu ti ricordi del perché era sbagliato stare insieme.

Più passiamo del tempo insieme e più io mi domando se fosse veramente il caso di lasciarci.

Strana ironia.

E ti bacerei.

Quando mi rispondi male, ti bacerei.

Quando hai quel brutto muso, ti bacerei.

Quando mi ripeti quanto io fossi e sia sbagliato, anche lì ti bacerei.

Non vedo l’ora di tornare a casa e dimenticare anche questo intermezzo.

Se la vita è uno sport, io no, non sono un campione.

Voglio fotografare ogni cosa.

Togliersi dalla testa che non è una situazione transitoria. Che poi lo so, io.

Io lo ho sempre saputo.

È tutto chiaro nella mia testa, poi saranno i capelli, sarà il luogo, la pelle o che diavolo ne so.

Non c’è nulla che tu possa fare o dire, finché sarà così non avrai mai quel ruolo. Non ora. La maggior parte delle volte ti lascio parlare, ma c’è un motivo se siamo ancora single entrambi.